Intervista a Maria Contigiani

In una lettera di Secondo Hanau, conservata presso l’Archivio della Resistenza di Bologna, gli Hanau riusciro a scampare alle retate nazifasciste anche grazie all’aiuto di alcuni cittadini maceratesi, fra cui la famiglia Contigiani di Passo Colmurano (MC).

Mercoledì 23 gennaio 2019 siamo andati ad incontrare Maria Contigiani, classe 1926, nella sua casa di Pollenza dove vive da molti anni:

Maria Contigiani

Signora Maria, siamo venuti a trovarla perché lei, durante la guerra, hai nascosto delle persone a casa sua, è vero?
Allora? Che ho fatto qualcosa di male?

No, no. Ha fatto bene! Il signor Secondo Hanau, in una lettera, ha scritto che lei lo ha aiutato. Si ricorda di lui? Si ricorda degli internati che cercavano rifugio?
Li nascondevamo dentro la cantina perché passavano… viaggiavano di notte. E di giorno si fermavano dalle famiglie. Allora gli facevamo pranzo, cena, e poi si nascondevano dentro casa.

Perché non l’hai mai raccontato?
Era una cosa così… una cosa normale. Io mi ricordo, li abbiamo messi giù in cantina, però chi erano non te lo so dire.

Lui il suo nome se l’è ricordato!
Se lui se l’è ricordato significa che in qualche modo l’ha apprezzato. Si ricorda la casa dove è stato. Io gli avrò chiesto come ti chiami…

Secondo Hanau l’ha ringraziata, ma lei non l’hai mai saputo…
E va bene, mi ha ringraziato, sono contenta, il Signore ci pensa anche se non lo so io. Sono contenta di aver fatto un’opera buona.

Hanau ha detto che lei gli ha salvato la vita perché lo ha avvertito che passavano i tedeschi.
Alla notte passavano i tedeschi, noi avevamo mio fratello di 15 anni però avevamo paura lo stesso e lo tenevamo nascosto. Quelli “stavano cattivi”.

Signora Maria, lei a quei tempi viveva a Passo Colmurano. Chi c’era in casa con lei?
Io, due sorelle (Giulia e Ginevra), un fratello (Mario) e mia madre (Rosa). Babbo era morto. Mamma era molto sensibile, affettuosa. Voleva bene a tutti.

Lei era la più grande e, a detta di tutti, era una ragazza bellissima. Che faceva, andava a scuola?
Si, ho fatto anche due anni di avviamento perché volevo fare la maestra. I primi giorni che cominciai ad andare a Macerata con la corriera cominciarono i bombardamenti su per le strade… e siamo restati dentro casa. Che vuoi fare? E’ passato tanto tempo…

Giovanna Salvucci, Fabio Pierucci
(Anpi Urbisaglia)